ANTONIO COLASANTO

Antonio è novarese. 
Ha una laurea in chimica e tecnologie farmaceutiche. Dottorando in chimica degli alimenti.
Ha partecipato alla decima edizione dove è stato uno dei finalisti!
Ha vinto ben tre prove (due Invention e una mistery), mostrando grande motivazione e sicurezza dei propri mezzi. Carattere all'apparenza freddo, ma che via via si è "riscaldato" durante la stagione! Adesso è uno degli chef della nuova "Masterchef Academy". Ma con tanti progetti in cantiere!

LE DOMANDE COMUNI A TUTTI I CONCORRENTI:

1) Chi è, il concorrente delle  10 edizioni che più ti è piaciuto (come personaggio e come chef)?

A livello di cucina e creatività sicuramente Valerio Braschi! Non a caso è uno dei concorrenti che stanno facendo più strada nel mondo della ristorazione. Come personaggio non ho dubbi: MONIR per me è stato il top in assoluto delle 10 edizioni! 

2) Chi secondo te, può vincere questa 11^ edizione?

Trovo che Carmine e Dalia siano molto bravi, ma penso che potrebbe vincere Tracy, ma non escluderei una possibile rimonta di Christian.

3) Con chi hai legato di più nella tua edizione?

Durante le registrazioni ho legato praticamente con tutti, in particolare Azzurra, Alessandra, Federica e Igor, amicizie che tutt’oggi sto mantenendo. Dopo la trasmissione ho rafforzato molto la mia amicizia con Monir (con cui mi sento praticamente tutti i giorni) e Irene, senza dimenticare Eduard, Jia Bi, Daiana, Irish, Max. Insomma, ho mantenuto ottimi rapporti con (quasi) tutti…

4) Sinceramente, pensi che la tua posizione sia stata giusta o meritavi di più (o anche meno...)?

Penso che avrei messo la firma per arrivare dove sono arrivato! Non penso di essere inferiore al vincitore a livello di cucina, ma Masterchef è un programma televisivo, dove le abilità culinarie non sono l’unica cosa che contano, quindi direi che sono soddisfatto della mia posizione, anche per la crescita emotiva che ho realizzato.

5) Rifaresti l 'esperienza di Masterchef ?

Sicuramente! Aspetto che mi chiamino per MasterChef All stars!


6) Dopo Masterchef, la tua vita è rimasta uguale o è cambiata (in meglio o peggio)?

E' cambiata molto! Sto portando a termine il mio dottorato, ma si sono aggiunti tantissimi impegni e progetti da realizzare… state sintonizzati! 

7) Qual è l'esterna che ricordi con maggior piacere?

Sicuramente quella al lago d’Iseo! Non penso ci sia bisogno di spiegare il perché.

8) Come hai fatto (se ci sei riuscito......) a mantenere il silenzio (con amici, parenti o conoscenti) nei mesi di attesa tra la partecipazione e la messa in onda del programma?

Semplicissimo! Ho detto a tutti che ero in Olanda per trascorrere il mio periodo di dottorato all’estero.

9) Secondo te.....sei stato trattato dalla produzione: 1)da concorrente di un concorso di cucina, 2) da concorrente del grande fratello 3) da attore inconsapevole.

Da concorrente di un talent show televisivo che ricopre il ruolo di un determinato personaggio.

10) Il tuo sogno nel cassetto......

 Avere un sogno nel cassetto…  scherzi a parte, essere felice per il resto della mia vita!

LE DOMANDE DEL GRUPPO MASTERCHEF ITALIA

Silvana: 
Ciao Antonio , ti faccio i miei complimenti per il tuo percorso a Masterchef , eri molto preparato , conosci gli ingredienti e non avevi paura di osare , se mi permetti però a volte eri un pò presuntuoso. Mi dispiace perchè io tenevo per te , ho sperato che vincessi,  ma secondo me , il tuo lato un pò freddo ti ha frenato! Antonio scusa ti faccio una domanda un pò insolita: quando siete nel residence cosa fate ? Siete libero o avete delle limitazioni, come ad esempio utilizzare il telefono o magari tornare a casa nei giorni liberi). Sei una bella persona , determinato e con idee chiare , ti auguro che tutti i tuoi progetti possano realizzarsi e un giorno trovarti a capo di una brigata,  se è ciò che Vuoi !
Un abbraccio anche a tuo padre, che mi ha fatto molto emozionare quando è venuto nella masterclass! Mi ricorda il mio, con i suoi modi pacati e sempre emozionato mentre ti guardava! Buona vita.

Grazie per aver tifato per me! Nel residence eravamo liberi di fare ciò che volevamo, nel rispetto delle normative Covid vigenti in quei mesi. Ma non avevamo nessuna limitazione legata all’uso del cellulare. Non potevamo tornare a casa, semplicemente per evitare di rischiare di prendere il covid.

Claudia:
Ciao Antonio. Sei il concorrente che ha  vinto di più. Prima della finale, onestamente, che percentuale di vittoria ti davi? Chi temevi di più Irene o Aquila?

Grazie! Sinceramente ero quasi sicuro di non vincere, perché non ero il personaggio più amato. In finale ero convinto al 90% che avrebbe vinto Irene, che secondo me se lo sarebbe meritato davvero 

 

Fabio:
Ciao Antonio. Sei riuscito, come Irene, a vincere consecutivamente una mistery ed un Invention. Poi però è arrivato lo skill test che hai vissuto dalla balconata! E' stato meglio così o avresti preferito giocartela da capitano in esterna? Magari realizzando un bel triplete come poi fatto da Irene?

Ciao Fabio! Direi che sono contento così, visto che lo skill test con Massari è stato un disastro! Sicuramente mi sarebbe piaciuto però fare il capitano in esterna, ma non tanto per fare il “triplete” (quello lasciamolo agli interisti), bensì per mettermi in gioco come leader.

Domenico:
 Tu hai avuto la "sfortuna" di vincere due invention senza che dopo di esse vi fossero esterne, quindi senza mai avere un'occasione di essere capitano. Se avessi potuto formare la tua squadra dopo l'invention di Stella Shi e la chef Solaika (dove avevi fatto quel gran piatto praticamente con ingredienti assegnati a caso, non so ancora come abbia fatto), chi avresti scelto? Hai dimostrato quanto la cultura sia fondamentale (se non di più) nella formazione di un gran cuoco. Che messaggio lanceresti in merito ai futuri concorrenti di Masterchef o per chiunque voglia fare il cuoco in seguito?

E' vero! Questa è l’unica cosa che avrei voluto fare, ma non ho fatto. Penso che avrei scelto chi, secondo me, in quel momento mi avrebbe potuto garantire di lavorare con serenità e portare a casa il risultato. 
Il messaggio che lancio ai futuri aspiranti MasterChef è di studiare, ma non solo sui libri (quelli valgono fino a un certo punto)! Studiare andando a mangiare nei migliori ristoranti, nelle osterie di paese e nei fast food da strada per capire veramente cosa siano sia le basi che l’innovazione della grande cucina. 

Serena:
Ciao Antonio e complimenti. Quanto la chimica ti ha aiutato nel tuo percorso a Masterchef  e se si in che modo?

Grazie Serena. Molto! La chimica ti permette di sapere come sono fatti gli alimenti e di conseguenza quali possono essere i modi migliori per cucinarli. 

Gennaro:
Ho visto su Instagram che metti spesso foto con delle fantastiche pizze. Ma è una tua specialità? Se aprissi un tuo ristorante (a proposito.....c'è questa intenzione nel tuo prossimo futuro?), saresti più per un menù del tutto innovativo o più sul tradizionale?

Grazie Gennaro! Sì. La pizza e la panificazione sono mie grandi passioni ormai da qualche anno (a proposito, andate su Instagram a sbirciare perché ho messo la ricetta della pizza). 
L’idea del ristorante c’è, ed è abbastanza concreta. Vorrei fare una cucina innovativa, ma non troppo, perché bisogna capire anche i gusti della gente del luogo ed accontentarli, se si vuole portare a casa lo stipendio!

Lothar:
Ciao Antonio, tu sei stato il concorrente che è sempre stato etichettato come l'uomo di ghiaccio, il cattivo, l'arrogante, ma alla fine se devo trovare un aggettivo ai menù della finale, quello di Aquila era tradizione, quello di Irene era innovazione e il tuo sentimento. La domanda è questa. Ma nella fase iniziale del gioco eri davvero un iceman o il montaggio ha fatto tutto? Se è vera la prima, quale è stata la molla a mostrare di più l'emozione del cibo e non esclusivamente la tecnica che da chimico dovrebbe essere il tuo principale target? Per chiudere una curiosità, per il dolce della finale che importanza ha avuto il tuo percorso di studi universitari nella realizzazione? Buona fortuna Antonio per il futuro professionale.

Sicuramente all’inizio ho cercato di essere il più serio e professionale possibile, concentrandomi solo su ciò che cucinavo, anche perché, non avendo mai fatto un’esperienza del genere, non nego che un po’ di timore era presente. Solo successivamente ho capito che non si tratta di una semplice “gara a chi cucina meglio”, e perciò mi sono lasciato andare sempre di più, fino ad essermi sciolto completamente durante l’esterna sul lago di Iseo. Per il dolce della finale non serve essere laureati in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche, in realtà, se ti riferisci all’utilizzo dell’isomalto, si tratta di una tecnica abbastanza semplice, ma scenografica.

Paola:
Antonio, quanto ti ha pesato sentirti definire da giudici e concorrenti uomo di ghiaccio?

Non mi è mai pesato, anzi, ho cercato di farne un punto di forza.

Ciro:
Innanzitutto complimenti per la tua avventura a Masterchef, personalmente ho sempre visto l'etichetta di "ice-man" che ti hanno affibbiato nella narrazione televisiva molto esagerata, cosi come hanno cercato di creare una rivalità tra te e Aquila (che però entrambi avete mantenuto sullo schermo), cosa ne pensi di come ti hanno descritto e narrato?

Ovviamente il montaggio crea dei personaggi, e io sono stato il personaggio “secchione”, sempre sul pezzo, ma poco emotivo. A tratti mi ha dato molto fastidio, ma alla fine ho riscontrato comunque un buon “successo”, collezionando un sacco di complimenti dai miei followers, quindi va bene così.
P.S. Per chi dice che sono altezzoso, antipatico e arrogante, consiglio di venire a Novara, andiamo a prenderci un caffè insieme e spero di farvi ricredere.

Stefania:
Ciao Antonio.
Tutti abbiamo capito che in te c’era stoffa non solo per giacca ma anche per pantaloni e cappotto.
Però qualcosa purtroppo è stato fatale per non arrivare al traguardo sperato. Alla luce di questo credo che tu abbia riconosciuto il volo di Aquila. Cosa, secondo te, avresti potuto evitare o aggiungere, per poter essere tu il vincitore assoluto? Quale pensi sia, ora, il tuo obiettivo più ambíto?

Penso che tornassi indietro farei esattamente le stesse scelte che ho fatto. La vittoria di un programma televisivo come questo non dipende esclusivamente dalle abilità culinarie, quindi non penso proprio che avrei potuto fare più di quello che ho fatto in termini di crescita personale, ergo va bene così! Di obiettivi ne ho tantissimi! Alcuni già li ho realizzati, ed altri, molto interessanti, stanno per andare in porto. Seguitemi e lo scoprirete.

Grazie Antonio!

By Fabio M.