IVAN IURATO

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Ivan nasce a Comiso in Provincia di Ragusa quasi 40 anni fa, studia e si laurea in scienze politiche con una specializzazione in storia e come primo lavoro trova impiego presso una grossa multinazionale di elettronica. La passione per la cucina nasce sin da piccolo, seguendo le avventure culinarie delle nonne e della mamma, si innamora di quell'ambiente, dell'alchimia che possono scatenare i profumi, i sapori ed i colori di un buon piatto. Dalla tradizione passa allo studio ,si aggiorna e legge molto della nouvelle cousine e stimolato dalla prima edizione di Masterchef decide di provarci, invogliato dall'incoraggiamento di amici e parenti.

Partecipa quindi alla 2^ edizione. Con ottimi risultati, arrivando in 4^ posizione! Vince un invention test con tema "il pesce". Il suo piatto era "Guazzetto di Scorfano". Vince a seguire (da Capitano!) una  delle più belle esterne, quella del parco Valentino a Torino, in tema medievale, scegliendo una squadra di tutti uomini! E porta a casa anche, la successiva Mistery box con tema "Giallo con furto". Ancora con un piatto di pesce..."Cernia al cartoccio". E' protagonista di uno dei gesti più umili della storia di Masterchef....quello di chiedere ai giudici ed in particolare alla chef Paola Budel, di non assaggiare il suo piatto. Viene eliminato in un duello con Andrea.

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LE DOMANDE COMUNI A TUTTI I CONCORRENTI:

1) Chi è, il concorrente delle 4 edizioni che più ti è piaciuto (come personaggio e come chef)?

Credo Nonno Alberto, persona stupenda, cuoco sopraffino ed erudito, andava al di fuori di certe logiche badava spesso più alla sostanza che alla forma, affrontava le tante (troppe?) sfide in elimination con passione e dedizione, spiace solo come sia uscito.

2) Chi secondo te, può vincere questa 5^ edizione?

Beh a questo punto della trasmissione c'è un netto distacco tra chi è veramente bravo e chi resta ancorato forse un pò troppo a certi clichè e a certe dinamiche. Vedo in vantaggio le donne, ma per usare la par condicio vedo una finale tra Rubina, Alida, Maradona e forse Lorenzo. (l'intervista è stata fatta prima dell'uscita di Rubina!)

3) Con chi hai legato di più nella tua edizione?

Sarebbe meglio chiedermi con chi non ho legato...comunque vado in ordine sparso: Paola, Daiana, Nicola,Andrea e Maurizio, Michele, Margherita i due Giorgi e Marika. Eravamo un bel gruppo, molto affiatati e con alcuni è rimasta un'amicizia che ha trasceso i tempi televisivi.


4) Sinceramente, pensi che la tua posizione sia stata giusta o meritavi di più (o anche meno...)?

Tutto sommato credo che il quarto posto sia stato un bel risultato per un naif della cucina come lo ero io all'epoca. C'erano alcuni concorrenti che erano molto più preparati tecnicamente di me, che avevano più esperienza o che avevano studiato e girato in locali stellati per capire meglio il concetto di "cucina moderna" per fortuna (o per sfortuna) il gusto nel ponderare e scegliere i sapori è qualcosa che spesso ti viene da dentro e va al di là degli studi e questo, di me e dei miei piatti, i giudici l'hanno capito e apprezzato. Non di meno ancora oggi credo che la vincitrice della seconda edizione non abbia meritato il titolo se non per la tenacia e per l'impegno con cui ha affrontato la competizione. A livello puramente tecnico e gastronomico uno come Maurizio se la mangiava.

5) Rifaresti l 'esperienza di Masterchef ?

La rifarei altre cento volte è una cosa che nel bene e nel male ti cambia la vita...

6) Dopo Masterchef, la tua vita è rimasta uguale o è cambiata (in meglio o peggio)?

Si è cambiata e molto, a parte il primo anno che mi ha dato l'opportunità di girare l'Italia in tour tra eventi, show cooking, serate a tema e collaborazioni varie, mi ha fatto riflettere molto su cosa fare della mia vita. Ho una laurea che tratta di tutt'altro e ho fatto lavori che con la cucina c'entrano poco. Ma niente potrà mai appagare il cuore ed i sensi come un servizio fatto bene, l'adrenalina che scorre in una cucina professionale quando inizia la giostra delle comande è qualcosa di indescrivibile e nonostante si fatichi parecchio ho deciso di farne la mia vita. "Chef Life" mi sono fatto tatuare in un braccio ed è quello che voglio essere, uno chef! Una trasmissione come Masterchef, specie se arrivi al quarto posto, ti pone di fronte ad un bivio, continuare con il tuo solito lavoro o rivoluzionare per sempre la tua vita cercando di intraprendere questa affasciante professione. Non è un lavoro per tutti e all'inizio può essere scoraggiante...c'è un certo snobbismo da parte del mondo della cucina vera, che lavora quotidianamente(e di sicuro alcuni professionisti fanno bene a storcere un pò il naso) perchè una cosa è fare un piatto figo, un'altra è riprodurre quel piatto alla perfezione per 50 o 100 persone, non è facile...per niente.

7) Qual'è l'esterna che ricordi con maggior piacere?

L'esterna al Parco Valentino a Torino quando ho scelto di comporre una squadra di soli uomini sfruttando la loro forza fisica e la loro resistenza in un menù medievale che prevedeva l'uso del fuoco vivo per cucinare. Vincemmo 8 a 0 !

8) Come hai fatto (se ci sei riuscito......) a mantenere il silenzio (con amici, parenti o conoscenti) nei mesi di attesa tra la partecipazione e la messa in onda del programma?

Ovviamente i parenti più stretti e gli amici più intimi sapevano della mia partecipazione ma mi circondo di gente intelligente che sa che certi segreti vanno mantenuti e così è stato.

9) Secondo te.....sei stato trattato dalla produzione: 1)da concorrente di un concorso di cucina, 2) da concorrente del grande fratello 3) da attore inconsapevole

Si è un pò attori inconsapevoli, grazie al gran lavoro fatto dagli autori (che nella mia edizione erano per lo più donne), che delineano delle trame e sotto trame ben specifiche cercando di creare delle dinamiche di gruppo precise. Non tutto ciò che succede viene poi montato, ma nel mio caso non è mancato quasi nulla... Ad un certo punto ricordo che volevano creare una sorta di rivalità tra me e Maurizio: Cucina tradizionale contro cucina moderna e creativa, non è stata sottolineata la cosa in sede di montaggio, ma va bene così... penso di essere uscito totalmente lo stesso sia come uomo che come cuoco.

10) il tuo sogno nel cassetto......

Beh se devo sognare mi piacerebbe farlo in grande, magari una trasmissione TV che raggruppi le mie più grandi passioni: cucina e letteratura. Sarebbe bello, ma sono cose che non decidi da solo. Masterchef ti da una grande visibilità e anche se il pubblico ti adora, non è detto che in TV ci si ritorni, anzi è molto più facile il contrario...In Italia poi, sembra che più il pubblico ti odi o ti ritenga uno stronzo(passatemi il francesismo) più gli autori pensino a te. Al contrario se sei molto amato non vieni calcolato poi molto, in questo caso "l'essere personaggio" o avere conoscenze nello sconfinato mondo televisivo ti da un certo vantaggio, basti pensare a chi in TV , fra mille polemiche, continua ad esserci e non è certo un beniamino delle folle. Ah un'altra cosa..un altro talent lo rifarei, adoro Pechino Express! Ma sarebbe figo anche fare l'isola o perchè no "hell's Kitchen" ora che sono un cuoco professionista...

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Giovanni Gaetani (concorrente 5^ edizione): Come me, anche tu vieni dal Sud Italia -- Sei cioè, un cosiddetto "terrone"! Come avete vissuto questo fatto, sia in rapporto agli altri concorrenti "polentoni", sia rispetto ad una città come Milano, capitale per eccellenza del Nord Italia?

Ciao Giovanni, devo dire che coi "polentoni" è filata tutto liscio, sopratutto con Paola e Margherita che erano le più a Nord di tutta la mia edizione, si è innescato da subito un rapporto di simpatia e reciproca stima che esiste ancora oggi. Paradossalmente fui ripreso per la mia inflessione dialettale da una terrona.. è così che va la vita.. Milano poi mi ha accolto benissimo, è una città fantastica e nonostante fosse estate mi sono divertito molto nelle poche serate libere.

Laura: Pensi che a Masterchef potevi dare di più?

Laura, Penso di aver dato il massimo di quello che potevo, ma magari la classifica finale non rispecchia l'idea che c'eravamo fatti tutti sulla bravura di noi concorrenti, nessuno avrebbe scommesso un cent sull'avvocato. Il verdetto finale è stata una vera sorpresa fino all'ultimo.

 

Hai fatto commuovere tutti con quell'esortazione ai giudici di non assaggiare il tuo piatto, lo rifaresti?

Ho fatto solo ciò che ritenevo giusto, non l'ho fatto perchè speravo mi salvassero, non sono un commediante e non sarei riuscito a recitare una parte simile. Ho fatto una figuraccia di fronte alla Chef Budel che aveva portato un grande piatto da replicare, il risultato è stato così pessimo che non volevo che lo assaggiassero, non c'è molto altro da aggiungere. Si fanno delle scelte e ce ne si assume la responsabilità. Quando si sbaglia, invece che arrampicarsi negli specchi per me vale di più essere sinceri, con gli altri ma sopratutto con se stessi.

Maria G: Sei stato, a mio avviso, uno dei concorrenti piu'simpatici ed umili del programma, sempre pronto e disponibile ad imparare dai consigli dei giudici. Come e' cambiata la tua vita dopo l'uscita da mc?

Grazie della stima Maria, MC è stato molto utile, adesso posso definirmi uno chef, ma ho fatto molta gavetta dopo il programma. in realtà non sono molti gli ex concorrenti che hanno poi deciso di fare il cuoco di professione, non è un lavoro facile e non è per tutti. Diciamo che il primo anno dopo MC passa in fretta, tra eventi, collaborazioni, serate e show cooking, il difficile arriva dopo, quando, si calma la frenesia da telecamera e devi capire sul serio cosa vuoi fare della tua vita, sopratutto se non sei giovanissimo come me e hai altri studi alle spalle.

Roberto D.S: Se ti chiedessi di cucinare un menù a base di cucina siciliana , che piatti proporresti?

Roberto, la Sicilia è credo una delle terre più ricche di sapori di tutta Italia, non c'è che l'imbarazzo della scelta, se proprio dovessi scegliere beh...sceglierei piatti a base di pesce, è un alimento che adoro cucinare.. e credo di avere un feeling speciale con questa meravigliosa materia prima.

Fabio M: Cosa ne pensi del fatto....che nella tua edizione eravate 4 siciliani (oltretutto 2 della prov. di Ragusa) e poi nessun altro si è visto nella Masterclass?

Fabio, si è stata un'edizione molto sicula la mia, e come ultimo dei siciliani è stato davvero meraviglioso rappresentare la mia terra a certi livelli in un programma come MC, del resto ho cercato di rendermi paladino di una certa tradizione culinaria a cui sono molto legato, aggiornandola, rendendola attuale, modernizzandola senza snaturarla. Strano che non ci siano stati altri siciliani a MC, chissà in futuro..

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Marco U: Nell'esterna medievale a chi è venuta l'idea della cottura in buca?

Credo sia venuta all'amico Michele (Bendini, il veterinario) ed è stata un idea formidabile!

Luca M: Proporresti mai un menù medioevale a masterchef? Caratterialmente dopo masterchef sei cambiato o sei rimasto "genuino" come allora?

Lo proporrei solamente se avessi studiato molto bene le ricette dell'epoca.. si può improvvisare su molte cose, ma non su ricette che hanno una storia centenaria, se proprio si vogliono fare, la "replica" deve essere il più fedele possibile all'originale, non è una cosa da prendere a cuor leggero. Sul carattere, beh spero di essere rimasto uguale a prima, non ho ceduto alle lusinghe inopportune di certi sponsor rinunciando perfino a dei soldi facili, ma credo che nella vita ci voglia coerenza. Pubblicizzo adesso un'azienda che produce prodotti di una certa qualità fatti in un certo modo dopo aver collaborato con loro per quasi 6 mesi e dopo aver visto come e cosa producono sul serio.

Lorenzo P.: Come hai reagito dopo l'uscita? Ricordo l'avevi presa malissimo.....sicuramente un brutto colpo.....

Lorenzo, no in realtà non l'ho presa malissimo. L'ho presa male quando ho toppato un piatto che potevo fare tranquillamente senza troppi patemi d'animo, ma qualcuno mi ha messo i bastoni tra le ruote. Ho cercato di essere sempre molto competitivo ma anche sportivo, non ho mai ricorso a mezzucci, trappole o tranelli come ha fatto qualcuno, ma alla fine forse sbagliavo ed il fine giustifica i mezzi, o no?

Hai sofferto molto per le parodie sul tuo accento?

Il mio accento, poi, è stato croce e delizia di molti commentatori che su Facebook e su twitter mi hanno all'inizio preso in giro, ma poi mi hanno regalato un affetto tale che era impossibile prendersela più di tanto. Hanno fatto pure le magliette con la mia faccia e la scritta "ho sgiacciato lo sgampo scieff" come volerli male? e ancora oggi c'è chi mi scrive testimoniando stima ed un affetto incondizionato che mi rende molto orgoglioso.

 

Stavi scrivendo una sorta di memoriale su fb della tua partecipazione a Masterchef....perchè non hai continuato?

Non ho più continuato con quel racconto perchè andando avanti non volevo creare l'impressione di avercela con la produzione, con il programma stesso, coi miei compagni d'avventura e con tutto il magnifico staff che lavorava dietro le quinte. e poi era un pò come raccontare il dietro le quinte di un film, non volevo rovinare la magia di MC ai telespettatori...infine l'unica proposta di pubblicazione seria che ho avuto da parte di una grossa casa editrice prevedeva l'auto ironia sul dialetto, cosa carina, ma che ad un certo punto forse avrebbe stancato. Fare un'altro inutile libro di ricette mi sembrava una cosa povera di aspettative...perchè comprare il libro di uno chef amatoriale che ha fatto MC, ci sono fior fiori di libri di ricette, poter aggiungere del mio sarebbe stato bello, ma forse superfluo nella realtà editoriale italiana del momento.

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Grazie Ivan. Fabio M.