ANDREA TORELLI

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Andrea è di Borgo Valsugana (Tn) e ha 35 anni.

Prima di partecipare a Masterchef era un fotografo giramondo!

Ha partecipato alla 5^ ed. di Masterchef, classificandosi in 11^ posizione. E' considerato dal pubblico femminile, una delle bellezze di questo programma!

Probabilmente, anche per il suo carattere riservato, non si è messo parecchio in mostra durante la gara. Il suo miglior risultato, durante la mistery box dei colori! Il suo piatto: "Autoscatto in nero e bianco" ha conquistato il piazzamento tra i migliori tre, anche se poi, la vittoria è andata a Marzia. Eliminato nella puntata successiva in un pressure test.

Dopo Masterchef, il successo non è si è fatto attendere! Insieme a Rubina, ha subito collaborato con il sito di cucina "Fuudly". Però, l'esperienza più importante è stata quella da Cannavacciuolo (a Villa Crespi) da Aprile ad agosto!

Poi, cene private, eventi e show cooking in giro per l'Italia, e da tre mesi un sogno che si è realizzato!! Lavorare dall'altra parte del mondo....in Indonesia! E' Head Chef, presso un noto ristorante italiano a Bali, il Zibiru.

Inoltre, è testimonial della Siggi. Sponsor di Masterchef.

Andrea: presso Villa Crespi di Antonino Cannavacciuolo

LE DOMANDE COMUNI A TUTTI I CONCORRENTI:

1) Chi è, il concorrente delle 5 edizioni che più ti è piaciuto (come personaggio e come chef)?

Il più talentuoso ritengo sia stato Danny, della prima edizione! Poi ci sono stati parecchi personaggi divertenti come Ivan, Lorenzo, Fabiano e molti altri...

2) Chi secondo te, può vincere questa 6^ edizione?
N/A

3) Con chi hai legato di più nella tua edizione?

Si era creato un bel gruppo, sia durante le riprese sia nei mesi successivi. Maradona e Rubina sono le persone che più ho sentito e avuto vicino. Con Maradona è nata un'amicizia forte e speciale di cui vado orgoglioso.

4) Sinceramente, pensi che la tua posizione sia stata giusta o meritavi di più (o anche meno...)?

Onestamente sono convinto che avrei potuto meritare di più. Sono uscito senza aver commesso errori e nel momento in cui stavo crescendo di più sia come consapevolezza nella masterclass sia come "personaggio" TV. Ritengo sia stato un errore della produzione, ma mi sono preso le mie soddisfazioni comunque e non ho particolari rimpianti.

5) Rifaresti l 'esperienza di Masterchef ?

Certo, ancora e ancora. Molti di noi l'hanno vissuta male, soprattutto il post messa in onda, ma io cerco sempre di prendere i lati positivi di persone e situazioni, quindi ringrazierò sempre la produzione per aver creduto in me e avermi dato questa enorme opportunità. Inoltre mi sono divertito un botto, ho imparato tanto e mi è servito anche a livello interiore personale.

6) Dopo Masterchef, la tua vita è rimasta uguale o è cambiata (in meglio o peggio)?

Dopo MasterChef la mia vita è cambiata eccome. Sono riuscito ad incrociare show cooking e videoregistrazioni all'impegno principale, ovvero 3 mesi a Villa Crespi di Cannavacciuolo. E ora sono Head Chef in un meraviglioso ristorante italiano a Bali! Non potrei chiedere di meglio.

7) Qual'è l'esterna che ricordi con maggior piacere?

Nonostante la sconfitta l'esterna ad Orgosolo in Sardegna è stata l'avventura più intensa sotto molti punti di vista! Ma ogni esterna ha avuto i suoi momenti indimenticabili.

8) Come hai fatto (se ci sei riuscito......) a mantenere il silenzio (con amici, parenti o conoscenti) nei mesi di attesa tra la partecipazione e la messa in onda del programma?

È stato facile a momenti e quasi impossibile in altri. Naturalmente parenti e pochissimi amici stretti lo sapevano, ma sono stati bravi anche loro. E vivendo in un paesino non è facile non far sapere le cose!

9) Secondo te.....sei stato trattato dalla produzione: 1)da concorrente di un concorso di cucina, 2) da concorrente del grande fratello 3) da attore inconsapevole

Da attore inconsapevole, anche se la produzione naturalmente non mi ha mai chiesto di fare nulla o forzato qualcosa. Loro ci studiano e ci scelgono, fanno previsioni, e puntano sulla nostra spontaneità.

10) il tuo sogno nel cassetto......

I miei sogni più grandi si sono realizzati nel 2016 e ora sono molto concentrato sul lavoro qui a Bali ma naturalmente continuo a sognare come ho sempre fatto! Sognare ci rende vivi e speranzosi, sempre con consapevolezza ricca di desideri.

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Marco: Stare per settimane reclusi a stretto contatto con estranei, confessaci cosa accede nel residence? Ci sono situazioni pepate? ahahahahah
 

Molte situazioni pepate! Qualche screzio ma sono nettamente più i momenti piacevoli, tra relax, birrette, prodotti di casa e partite a poker. Vivere questa situazione è quasi come stare in una vita parallela, quindi tutto è molto più amplificato e anche le attrazioni lo sono.

Claudio: La tua edizione è stata caratterizzata dalla formazione di due gruppi antagonisti: da una parte il team Alida e Erica, dall'altra il team Lucia e Maradona. Considerato che bisogna far fronte anche alla parte di show televisivo, secondo te c'è stato un pò di accanimento da parte di una fazione nei confronti dell'altra? Tu come vedevi queste situazioni durante la gara e come le hai viste nel montaggio televisivo?

I due gruppi si sono staccati verso metà esperienza e sempre in maniera più netta. Era una cosa più personale che strategica. Il montaggio essendo breve naturalmente va a cogliere i picchi di tutte le situazioni, ma i contrasti c'erano realmente ed erano evidenti.

Laura: Credi di non aver avuto abbastanza visibilità nel programma?

Due mesi su tre sono un bel periodo, ma uscire sul più bello e senza apparenti motivi è stato l'unico rammarico! Ma l'affetto della gente lo ha cancellato fin da subito.

Fabio: Che rapporto hai avuto con le donne della tua edizione?

Direi positivo con tutte, con alcune ho avuto rapporti stretti e confidenziali, con altre solamente amichevoli e di rispetto reciproco. Alice è troppo divertente, così come Beatrice, Lucia ha la gran dote di saper ascoltare, a Marzia sono legatissimo, Alida è un po' fredda ma è sempre stata disponibile, Rubina è Rubina.

Luca: Visto i tuoi due campi di espressione in quale dei due (fotografia e cucina) ci sono più arrivisti e in quali dei due è più facile far credere di essere bravi ?
 

Bella domanda, ormai la fotografia è in tasca a tutti, quindi tutti fotografano 24 ore su 24. Ma emozionare con le foto o con un piatto è davvero molto complicato. Cucinare però è un'espressione che cattura più sensi, quindi credo sia più difficile.

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Jay: Ci racconti l'emozione di lavorare con Cannavacciuolo ?

Emozione immensa, come lo è lui! In cucina è come lo si vede in TV, è davvero genuino e sempre divertente. Gli basta un'occhiata o una parola per migliorare un piatto o un'idea. E la sua presenza è fondamentale: magari capita che sia assente per qualche giorno per altri impegni e il morale della brigata cala viste le ore di lavoro pesanti, ma non appena ritorna al comando il morale e gli stimoli di tutti tornano al massimo! E Villa Crespi emoziona di per sè, tutt'ora quando vedo il minareto in foto mi si scalda il cuore.

 

Tiziana: Come mai la scelta di lasciare villa Crespi e trasferirti a Bali?

I mesi a Villa Crespi sono stati i più intensi della mia vita e mi hanno formato molto. Come tutti sapete ho sempre avuto un amore enorme per Bali (il primo piatto che portai ai giudici era un piatto indonesiano in chiave italiana!) e quindi quando si è presentata questa occasione non ci ho pensato due volte.

Maria G: Cosa ti ha spinto a fare l'esperienza che stai vivendo ora, dopo essere stato parte della brigata di Canavacciuolo?

Vedi sopra, il grande amore per Bali e la voglia e gli stimoli di un ruolo importante. Quindi una scelta sia lavorativa che di vita.

 

Silvia: La passione che hai in cucina è la stessa che hai con le donne?
 

Se una donna mi emoziona certo, sono molto passionale! E mi do al massimo, sono molto presente. Altrimenti di indole rimango gentile ma sulle mie. Bisogna stregarmi.

Veronica: Hai mai temuto di trovarti sotto casa Veronica Zammatteo

Tutt'ora la sto aspettando a Bali!

Silvia: Quanto conta per te la parte artistica, di fotografo,  per la creazione dei tuoi piatti?
 

È fondamentale, in quanto quando si presenta un piatto a qualcuno la vista è il primo senso coinvolto. Il coinvolgimento deve essere totale!

Ciro: Come l'esperienza in India ha modificato il tuo modo di vivere?

Lo ha modificato dalla prima visita, quando avevo 7 anni, e così nelle successive esperienze qui. Il loro modo di vivere, sempre positivo e col sorriso mi hanno sempre accompagnato.

  • Trigliette fritte.Verdurine croccanti. Burrata
  • Crema di verza viola al sesamo,pistacchi nocciole uvetta..
  • Linguine di Gragnano con olio di Francesco, aglio confit..
  • Tartufo piemontese a Bali
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Grazie Andrea. Fabio