CHIARA ZANOTTI

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Chiara Zanotti nasce a Roma il 14 Giugno, vive per pochi anni tra le montagne d'Austria ed il Trentino, stabilendosi poi con la sua famiglia in una cittadina alle porte di Roma.

Curiosa, eccentrica, avventurosa, quel paese non la incuriosisce così decide, all'età di 19 anni, di partire per metà del mondo. Lavora come corrispondente estera turistica per 15 anni: Spagna, Grecia, Canarie, Egitto, Austria, Ungheria, Cecoslovacchia. Al rientro in Italia si qualifica Direttore Tecnico di agenzia di viaggio, adotta il cane Sally e 16 gatti, tutti di razza "stradale". Partecipa ad un programma televisivo in onda sul canale Sky, MasterChef 4, posizionandosi al 13° posto, auto-pubblica un E-book "Di che fungo sei?", presenta e documenta una serie di episodi ambientati nel bosco "IL Bosco di Lady mushroom", visibili sul suo canale you tube.

Partecipa a numerosi eventi, tra cui spiccano, come punte di diamante, lo show cooking per la Fiera del Porcino Igp di Borgotaro (Pr), l’incontro “Di che fungo sei?” presso la Libreria Mondadori di Monterotondo e la partecipazione a “Più Libri, Più Liberi” al Palazzo dei Congressi.

Esercita attività didattica nelle scuole per “l’educazione all’ambiente”, collabora con l’Associazione Italiana Pazienti Leucemia Mieloide Cronica e si adopera per lo studio della cultura micologica.

 

LE DOMANDE COMUNI A TUTTI I CONCORRENTI:

1) Chi è, il concorrente delle 4 edizioni che più ti è piaciuto (come personaggio e come chef)?

Una domanda a cui dare una risposta precisa è veramente difficile, sono molti i protagonisti delle quattro edizioni che mi son piaciuti e chiaramente difendo a spada tratta i miei ex colleghi dell’edizione 4, personalità, carattere e grande competenza… il mio cuore però è per Fabiano Mantovan della 4° edizione, un orsacchiotto buono, uno dei pochi che è stato lontano dalle misere strategie adottate durante la competizione.

Poi Nicolò, Simone e Viola, perchè io sono per i giovani, ed è a loro che è necessario dare opportunità. Inoltre, al di là delle polemiche, sono felice che abbia vinto Stefano.

Una grande simpatia per Daiana Cecconi e per Guido D’eramo, grazie al quale tutti ora mi chiamano Lady mushroom, per un suo appellativo postato sulla mia pagina di facebook.

Spesso mi comporto come un cane, vado avanti, ma non dimentico, non dimenticherò i seguenti ex-colleghi, per una cosa che mi sta molto a cuore:

Il Conte Giuseppe, Serena di Maio, Gabriele Costantino, Maria Acquaroli, Fabiano Mantovan, che hanno accolto la mia richiesta di inviare un loro Selfie per il Concorso : “Un Selfie per l’Aip Lmc” voluto dall’ Associazione Italiana Pazienti Leucemia Mieloide Cronica con cui collaboro da alcuni anni.

Grande stima per loro che con un grande gesto hanno fatto la differenza.

Gli altri, forse, si sono distratti, c’è comunque tempo di postare il selfie entro il 6 Gennaio (ci si salva a volte, con un calcio d’angolo!!! Ed io sono molto simile ad un cane!)


2) Chi secondo te, può vincere questa 5^ edizione?

Credo che per vincere il programma di Masterchef siano necessarie due caratteristiche fondamentali, oltre chiaramente a saper cucinare: una forte motivazione (il riscatto) o mettere i paraocchi al cavallo.
I miei amici “cavallari” mi ripetevano sempre: “metti i paraocchi al tuo cavallo, così vede solo davanti e non ha paura”. Mai perdere la concentrazione, mai perdere l’obiettivo. Gli altri ti faranno sentire più debole, ma solo perché sanno di non essere più forti,  non ascoltarli, altrimenti li convincerai che lo sei.
Ad oggi (ho visto solo le selezioni dei concorrenti di MasterChef 4) possono vincere la sindacalista e Alice. Basta uomini chef, vi prego!


3) Con chi hai legato di più nella tua edizione?

Con i tre “giudici”. Dopo le registrazioni rimanevo spesso in residence con i miei libri di micologia.

4) Sinceramente, pensi che la tua posizone sia stata giusta o meritavi di più (o anche meno...)?

Sono spesso a stretto contatto con la natura, nei boschi, tra gli animali selvatici ed i frutti della terra, e da tutto questo ho imparato che ci sono dei percorsi, dei circuiti vitali destinati, sentieri che dobbiamo calpestare e lasciare dietro di noi.
La mia posizione di uscita all’interno del programma non è stata né giusta, né sbagliata, è il termine di un percorso, un anticamera che apre a nuove stanze da esplorare.
Se fossi uscita prima, non potevo parlarti di me, se fossi uscita dopo, non sarei stata fedele a me stessa, mi nutro di libertà e poteva non esserci stato più cibo per me.


5) Rifaresti l 'esperienza di Masterchef ?

Ho avuto esperienze infinite, innumerevoli, con l’amore, le passioni, i viaggi, i vizi, gli sbagli ed i successi.
Non farei mai la stessa esperienza. La vita per me è un continuo susseguirsi di azioni che fanno parte di esperimenti antropologici e contorni affettivi.
Succhio il sangue degli eventi più che posso, cercando di pormi con animo gentile ed onesto, poi rifuggo altrove, cercando altri espedienti.
MasterChef mi ha donato tanto, oltre alle rughe sotto gli occhi da stress emotivo, ma lascio il posto ad altri impavidi guerrieri. La guerra io, l’ho già vinta.


6) Dopo Masterchef, la tua vita è rimasta uguale o è cambiata (in meglio o peggio)?

Dopo esperienze così intense, il primo cambiamento avviene dentro di te, presenti te a te stessa, quella che avevi dimenticato di essere o non sapevi più chi fosse.
MasterChef mi ha ripresentato a Chiara e mi ha donato un pubblico che mi ama e che io contraccambio con il mio cuore.  I giudici del programma, Carlo Cracco, Joe Bastianich e Bruno Barbieri sono stati il “mio sentiero”, il programma la “vetta” della mia alta quota e la produzione, “amici del bosco” di cui fidarmi.


7) Qual'è l'esterna che ricordi con maggior piacere?

L’esterna che ricordo con immenso piacere è quella di “Mazara del Vallo”, in Sicilia.
Finalmente sul peschereccio respiro aria di libertà, lontana da gare, coltelli, iene, serpenti e acqua queta. Sono in alto mare con i pescatori,  di cui uno, Piero, niente male….mi concentro sulla pesca, tiriamo la rete e come per magia…..gli abitanti del mare approdano sul peschereccio: sardine, calamari, seppie, totani, scorfani, polipi….tanti polipi.
Durante il viaggio di ritorno in porto, io ed il mio pescatore, guardando il tramonto,  ci godiamo una cruditè di pesce appena pescato. Ora posso affrontare e vincere la mia gara. Infatti, la nostra squadra vince e …arriva la notte. La notte mi ha portato consiglio: AMO LA SICILIA E AMO I SICILIANI.


8) Come hai fatto (se ci sei riuscito......) a mantenere il silenzio (con amici, parenti o conoscenti) nei mesi di attesa tra la partecipazione e la messa in onda del programma?

Ho alto il senso dell’impegno al segreto, al silenzio, al giusto accordo delle parti dovute a formule contrattuali  e meccanismi di protezione. Sono abituata a questo, sono stata programmata per questo per impegni lavorativi passati.
Amici, parenti, conoscenti sapevano che la mia presenza a Milano era dovuta ad uno dei tanti lavori turistici di cui mi occupavo., chiaramente solo il mio cane Sally poteva “sentire” che ero in mezzo a pazzi che correvano appresso ad un piatto, timorosa di mostrarli a tre guru della cucina, che ne potevano fare materiale di lancio.
Il primo giorno di messa in onda di MasterChef 4, ho finalmente tirato un sospiro di sollievo, ora non ci sono più segreti, o quasi…


9) Secondo te.....sei stato trattato dalla produzione: 1)da concorrente di un concorso di cucina, 2) da concorrente del grande fratello 3) da attore inconsapevole

Sono stata trattata dalla produzione con grande professionalità e cordialità, non solo come concorrente di un concorso di cucina ma nel rispetto della persona e delle proprie esigenze.

10) il tuo sogno nel cassetto......

Ho più sogni, mi è concesso?
Vorrei avere il potere di riattribuire al genere umano il motivo primario per cui è stato concepito: preservare la natura, gli animali ed il suo genere. Se solo mi fosse concesso.
E’ un impegno, che rendo reale nelle piccole cose e nel dare il mio contributo all’Associazione Italiana Pazienti Leucemia Mieloide Cronica, che porto nel cuore, come nel cuore ho la donna che ha lottato ed ha voluto questo importante progetto, sostegno ai pazienti e accessibilità alle cure.
Dobbiamo poter dire, non “io sogno”, ma “ faccio quello che sogno”.

 

Elia S.:

Durante le esterne….dove alloggiavate? Avevate stanze singole o multiple?

Durante le esterne a cui ho partecipato avevamo stanze doppie.
In qualche caso, ero il numero dispari della “brigata”, quindi venivo lasciata pernottare da sola (S.Agata dei Goti), in un altro caso, una concorrente non gradisce la sistemazione e viene fatta alloggiare in un hotel di categoria superiore (Mazara del Vallo). (La fortuna dei numeri dispari e di chi, si accontenta… “gode”)

Ci puoi finalmente svelare....cos'è successo a Mazara del vallo?

M’imbarcai su un peschereccio, tra i pescatori,  …il sole, il mare, l’estate, i siciliani, la mia compagna di stanza che cambia Hotel e mi lascia dormire da sola, la notte, le stelle… forse aveva ragione lo Chef Carlo Cracco: “Galeotto fu il peschereccio”.

Con chi usciresti una sera tra i 4 giudici di Masterchef?

Sono molto legata ai tre “guru” della cucina, Carlo Cracco, Joe Bastianich e Bruno Barbieri.
I miei “guru” io ce l’ho dentro e tra i ricordi di chi è stato fondamentale per il mio percorso.
Senza di loro, non avrei mai potuto affrontare il bosco di MasterChef e soprattutto senza Carlo Cracco, che pur essendo molto giovane, per me, era come un padre, un professionista ed un punto di riferimento essenziale…
Per una cena esco con tutti e 4, arrivo in bicicletta con Bruno Barbieri “perché è colmo di idee”, mangio nel ristorante di Cracco, perché “è sapienza in cucina e invidiato dagli altri”, paga Joe Bastianich, perché “ha più soldi e charme”,  e a tavola ho vicino Antonino Cannavacciuolo poiché  “è adorabile e trasparente”. Invito persino  Iginio Massari, “perché è il genio in pasticceria e mi ha regalato il suo libro” e mi spiega finalmente come fare questa torta nuziale senza gli “sposini astratti”.

Luca M.:

Se ti dovessi conquistare che tipo di menù (dall’antipasto al dolce) a base di funghi vorresti che ti cucinassi?

Menu: “Il Sotto Bosco”
Antipasto: Bicchierino di Coprinus comatus con composta di rosa canina
Primo: Bauletti di pasta fresca con coregone affumicato e pesto di Spugnole
Secondo: Mazza di Tamburo in carpiato con olio di nepetella
Contorno: Insalata di Ovoli con crescione di sorgente
Dessert: Mousse di Porcini su coulis di corbezzolo profumato all’aglio orsino
Ps: Tutti i prodotti devono essere colti dal bosco (tranne il coregone del Lago di Bolsena e l’olio extra vergine d’oliva della Sabina)

 

Veronica Z.:

L'ingrediente principale dei tuoi piatti sono sempre i funghi?"

I funghi sono sapienza, cultura e spesso si accompagnano con amiche meno pretenziose: le erbe spontanee ed i fiori eduli.
Adoro cucinare le erbe spontanee che raccolgo : costine di levistico, foglie di bardana, radice di raperonzolo, ramolaccio, alliaria, cardo mariano…
Utilizzo anche gemme, boccioli, cortecce, resine…
E spesso nei miei piatti, tra le preparazioni primaverili sono presenti i fiori eduli: malva, silene, sambuco, calendula…
Però i funghi, sono il mio primo amore.

Hai scritto un e-book sui funghi (Di che fungo sei?), come ti è nata quest'idea?

Come ha scritto una giornalista “Ho preso le parole dal bosco e le ho portate su un foglio”.
Ed è stato proprio così.
Uscita dal programma ho deciso di non tradire la mia natura, e così, dando pochissimo spazio alle ospitate estive nei vari locali, ho preferito investire il mio tempo in qualcosa di più prezioso, seguendo la strada indicata dalla mia partecipazione a MasterChef, ma valorizzando al meglio la mia passione per i funghi, il bosco e la natura. Così sono nati progetti di cui sono molto entusiasta, primo fra tutti il mio  libro “Di che fungo sei?”, in formato e-book, acquistabile ad un prezzo accessibile a tutti attraverso il web ed il mio sito: http://zanotti0.wix.com/chiarazanotti
Il libro è stato pubblicato il 20 agosto, attraverso delle start-up innovative, “per dare spazio ai giovani e non alle lobby di mercato” e in 10 giorni ha raggiunto un notevole successo. Distribuito in tutte le librerie online, è disponibile su Amazon, Google Play, Mondadori, Rizzoli, Hoepli, IBS, Feltrinelli, ITUNES e molte altre. A breve partirà anche la distribuzione internazionale, perché sono molto seguita anche all’estero. Molti spettatori mi fermano per strada e subito dopo avermi chiesto se il giudice Cracco è così cattivo, mi chiedono: “Ed io che fungo sono?”. Così mi sono resa conto che il messaggio che volevo trasmettere attraverso il programma è arrivato. La natura, gli animali del bosco, le piante, le erbe, i funghi parlano della nostra civiltà, ci comunicano i comportamenti da seguire, ne chiariscono le modalità e ne delineano i percorsi”
Vorrei accompagnare i lettori nel bosco e oltre a descrivere brevemente la parte tecnica di funghi ed erbe, vorrei farvi assaporare l’essenza parlando della loro storia, fondendovi una parte filosofica e poetica, in un linguaggio semplice e fruibile a tutti.

 

Maria G.M.:

Un cane,19 gatti, il bosco, i funghi, le erbe...la liberta' che nomini spesso...ti consideri un po' "lontana"dalla concezione di vita  dei piu'?

Vorrei onorare una domanda così intensa con una risposta alla pari.
Il bosco, i funghi, le erbe, gli animali, … rappresentano per me il più alto grado della sapienza: c’è tutto ciò che è possibile sapere da loro: le regole della vita, la forza dell’istinto, la bellezza della natura e qualcosa che cerca di comunicare con noi.
La libertà, che io nomino spesso è quel tassello che lega me a loro.
A volte sono tra “la pazza folla”, ma spesso sento la necessità di ricongiungermi con il mio bosco.

Chiara alla Mondadori

Gli uomini, che posto hanno nella tua vita?

“I funghi sono migliori degli uomini, sono fedeli”.
Rispondevo così a Joe Bastianich, quando mi chiedeva riguardo gli uomini.
Gli uomini però, sanno anche essere straordinari,  hanno passioni, interessi e francamente penso che sia impossibile per me, fare a meno di loro.
Sono stata molto amata… ma non sono stata mai in grado di ricambiare.
Non c’è nessuno nella mia vita sentimentale, forse i tanti impegni lavorativi e interessi, forse il poco tempo a disposizione per fermarmi e poter dire “ops c’è un uomo”.
Vivo da sola, viaggio da sola, anche se un amico un giorno mi ha detto “Chiara tu non sei sola, tu STAI DA SOLA!”, “Per stare dietro A TE, bisogna starti un GIORNO AVANTI!”. Non so se ha ragione, ma non nego che sarebbe bello avere una persona accanto, che cammini con un passo vicino al mio.
Ultimamente ho fatto solo scelte sbagliate negli affetti: un uomo possessivo, un uomo infelicemente sposato, idolo della politica, un fantomatico sceicco…insomma a volte è meglio stare da soli tra i miei boschi con i miei adorati funghi.
La normalità ora è quella che desiderò di più.

 

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Grazie Chiara! Fabio M.