MASTERCHEF ALL STARS

IVAN IURATO

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Ivan ha 42 anni. E' nato a Comiso (Ragusa).

Ha partecipato alla seconda edizione di MasterChef Italia, raggiungendo la 4^ posizione e alla prima edizione di MasterChef All Stars, classificandosi sesto.

Prima della sua partecipazione a MasterChef, era responsabile vendite per un grosso brand di elettronica, dopo l'uscita dalla masterclass, la cucina è diventata il suo lavoro.

Ha fatto diverse esperienze. Al momento, lavora presso un ristorante della provincia ragusana.

 

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Le domande by Fabio

1) Ti saresti aspettato una chiamata per la versione All Stars? Hai subito accettato?

Una delle autrici che lavorava al programma è ormai una mia vecchia amica, mi arriva questo messaggio alle 2 del mattino:” scusa dovevo chiederti una cosa, ma se è tardi ci sentiamo domani!” al che rispondo subito molto incuriosito dalla cosa e da lì arriva la proposta per questo All-Stars. Ovviamente ho detto subito di si e vista l’ora non ho più chiuso occhio. Visto il buon riscontro di pubblico e fan della mia edizione mi aspettavo che mi proponessero una cosa simile, se mai si fosse messa in atto.
Alla fine è arrivata questa bella e nuova occasione.


2) Quarto posto nella seconda edizione, sesto in questa all stars, quale ti soddisfa di più?

Entrambe posizioni a mio parere parecchio soddisfacenti, ma questa volta volevo il podio.
Diciamo che la seconda edizione mi ha dato lo slancio, mi ha fatto cambiar vita, questa invece ha consolidato la mia professionalità in barba a nomi che sulla carta erano più blasonati.


3) Avevi 35 anni nella seconda edizione, adesso quasi 43! Come ti ha cambiato la vita MasterChef?

Ha totalmente rivoluzionato la mia esistenza, ho completamente cambiato obiettivi e strada. Non è stato per nulla facile ma adesso sono abbastanza sicuro di ciò che faccio, cioè il cuoco.


4) Cosa facevi prima di questa esperienza e cosa fai adesso?

Ero responsabile vendite per un grosso brand di elettronica, ora faccio il cuoco (o per molti lo chef).

5) Hai ritrovato nella masterclass ben 4 tuoi "colleghi": Marika, Daiana, Paola e Maurizio. Che rapporto hai con loro?


Beh li adoro! Sento soprattutto Daiana e Paola, ma anche con Marika e Mauri c’è un ottimo rapporto, ci si vuol bene!

6) La tua grande umiltà è riconosciuta da tutti! Dovresti essere un esempio, per i tanti che invece si sentono già arrivati. Cosa ti senti di dire al riguardo?

La cucina, soprattutto quando sei tu a decidere cosa fare e come gestire quel piccolo cosmo, da sfogo al tuo ego. Conosco tantissimi chef con poco talento ma con un ego smisurato, credo faccia parte del gioco. Va di moda ormai la figura del cuoco un po’ bohemien, un po’ matto, che sperimenta, strilla, inveisce, crea. C’è un fondo di verità, ma nessuno è nato imparato, si cresce, ci si evolve, e spesso la buona riuscita di un menù ed i successi in cucina non sono mai merito di un solo uomo ma di tutta la brigata. E’ questo che spesso sfugge a certi colleghi già “arrivati”.

7) Quali sono le cose più belle e quelle meno, che ti sono rimaste, da questa versione all stars? Ne è valsa la pena parteciparvi?


Ne è valsa assolutamente la pena, innanzitutto perché ho conosciuto persone eccezionali sia dal punto di vista umano sia da quello professionale, e poi fare masterchef è sempre una avventura indescrivibilmente coinvolgente. Lati negativi? Perdere un mese di lavoro e ovviamente accumulare stress per gli anni a venire, fare masterchef non è una passeggiata.


8) Nella nostra intervista di tre anni fa, tra i tuoi sogni nel cassetto, c'era quello di partecipare a trasmissioni tipo Pechino Express, l'Isola o Hell's Kitchen. Lo sono ancora? Hai avuto proposte di qualsiasi tipo in ambito televisivo?

Direi di no, non sono mie priorità e a giudicare dal livello di trash raggiunto da certi programmi ci penserei 3 volte se me lo proponessero. Credo poi di non essere un personaggio televisivo in senso lato, non vado in discoteca a far serate, non stresso nessuno facendo pesare la mia popolarità. Se la TV mi proporrà qualcosa di sensato magari ci penso ma rispetto ad anni fa sto più coi piedi per terra; faccio eccezione per Pechino, format incredibile, è più di una trasmissione TV e c’è il fascino del viaggio a conquistarmi.

9) Con chi hai legato di più in questa versione All Stars?


Quasi con tutti quelli che son rimasti fino alla fine, soprattutto con Maradona (persona seria, professionista incredibile e che adesso reputo un vero amico) e Simone, un fratellino più piccolo ma molto preparato, siamo usciti spesso insieme mentre gli altri dormivano e ne abbiamo combinate di ogni, ma non posso dire oltre.....!

10) Hai lavorato in diversi ristoranti del ragusano. Hai pensato di trasferirti anche lontano? Hai avuto proposte?


Ho diverse proposte su Milano e dopo averci vissuto un po’ per esigenze di copione (diciamo così) me ne sono innamorato. È una citta multietnica, multiculturale, trovi di tutto e di più. Mi affascina parecchio e forse, finita questa stagione proverò a fare il grande passo. Dopotutto se non lo faccio adesso, allora quando?

11) Pensi ad un tuo futuro, in un ristorante tutto tuo?


Purtroppo mi sento più un cuoco che un imprenditore, forse se trovassi il socio giusto si, ci penserei.

12) Sinceramente, è stata la finale più giusta? Per chi facevi tifo tra Simone, Rubina e Michele?

Simone per la profonda amicizia, Rubina perché del sesso debole non ha nulla e quella finale l’ha conquistata con le unghie e i denti, Michele perché è stato un grande, zitto zitto, forse un po’ in sordina è esploso nel finale. Se ci penso potevo esserci io al suo posto, dopotutto il vociferare nello studio era che la mia crema pasticcera si equivaleva alla sua, ma è salito lui in balconata e va bene così. E’ stato un grande lottatore, un grande cuoco e uomo ed ha meritato la vittoria.

 

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LE DOMANDE DEL GRUPPO FB  MASTERCHEF ITALIA

Fabrizio:
Tra tutti i giudici che hai incontrato a MasterChef chi ammiri di più e chi meno?


Ho un rapporto molto speciale con Joe e non potrei non dare a lui lo scettro del più “Ammirato” e ad un certo livello è difficile ammirare meno qualcuno. Parliamo di protagonisti assoluti della cucina italiana ed internazionale, come si fa a non averne stima?

Arianna:
Avevi già in mente un eventuale menù degustazione per la Finalissima All Stars?


Si, si chiamava viaggio in Sicilia, ogni portata avrebbe rappresentato una città o un personaggio. C’era pure un piatto ispirato al mitico Commissario Montalbano!

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Luigi:
Come mai secondo te, Maurizio è andato così male nella versione AS? Per me era uno dei più forti, ma ha deluso!

Maurizio è un creativo, un iperattivo, un vulcano in eruzione. Purtroppo quando tutto ciò non è mitigato da un ancora che ci fa rimanere coi piedi per terra, si può arrivare all’autodistruzione. Il volere fare tanto, troppo e meglio, spesso si trasforma in rovinose cadute. Fa parte del gioco. Scherzando dicevo a Mauri che ha troppi draghi in testa, lui mi sorrideva e mi diceva che avevo ragione. Mai farsi prendere la mano, mai volare troppo in alto o si rischia di cadere. E’ vero però anche il contrario, alcune volte bisogna osare per farsi notare, ma come sempre la verità sta in mezzo.

Silvana:
Ciao Ivan, innanzi tutto i miei complimenti , beh da quando hai fatto MC è passato un pò di tempo , però ho visto che in questi anni ne hai fatta di strada . Sei molto più sicuro , forte, insomma diciamo che sei diventato un grande, tra i mejo!
Ti chiedo, eri sicuro di arrivare in finale a All Stars e.secondo te la vittoria di MIKI è giusta ?
Ho letto tanto "malcontento " ! Un pò di tempo fa ho saputo che stavi partendo per un lavoro all'estero, non è andata bene? Buona Vita Ivan !

Nessuno era sicuro di fare un bel niente, il livello era davvero molto alto, più che un all star era una gara fra veri chef e quindi tutto ciò che sai o pensi di sapere va messo in discussione e può essere superato tecnicamente ed intellettualmente. Penso sia stata una grande gara. Miki ha meritato la vittoria che comunque lo ha visto prevalere su avversari davvero abili e preparati. Il lavoro all’estero era come personal chef per una ricca famiglia di uomini d’affari russa, ci ho provato, ma sinceramente , a parte l’ottima prospettiva di guadagno, non è che mi stimolasse troppo. Grazie della buona vita, anche a te!

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Maria Grazia:
Ciao Ivan. La tua eliminazione da MC mi aveva lasciato un pò con l'amaro in bocca per il fatto che, a mio parere, non fossi riuscito a far passare tutto ciò che sei, come persona e come cuoco. Credi che Mc All sters sia riuscito a scoprire un pò più di te?

All’inizio di MC Joe Bastianich ha detto delle parole verso la mia persona che mi hanno riempito il cuore. Sarei potuto uscire pure il giorno dopo e per me sarebbe stata una grande vittoria. Quando professionisti simili, quando chef stellati ti dimostrano la loro stima e si confrontano con te come “colleghi” hai già vinto, non devi dimostrare più niente a nessuno.

Serena:
La tua uscita da mc2 mi fece molto emozionare, si vedeva che ci tenevi molto. Come hai vissuto invece, l'uscita da MasterChef all stars?

Con la consapevolezza di essere un professionista ormai, con la sicurezza di poter lavorare a testa alta per qualunque ristorante, con la serenità di aver fatto bene e che alla fine è solo un gran bel gioco al quale vale la pena di giocare.

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Lothar:
MasterChef All Stars ti è servito per migliorare la qualità del tuo menù del tuo ristorante? A riguardo di ciò è stato più utile MasterChef 2 o MasterChef All Stars?

MC2 mi ha dato lo start, all star mi ha perfezionato. Entrambi sono stati utili, ma senza la seconda edizione sarei ancora a parlare di Televisori e playstation… o forse no.

Maria:
Hai pensato a scrivere un bel libro di ricette, magari siciliane come me e te?

Si sente davvero il bisogno di un altro libro di cucina? Ero titubante all’epoca della seconda edizione e alla fine non l’ho fatto, son ancora più titubante adesso, dove con due semplici click trovi ricette, video, consigli etc. Sarei più per un app, snella efficace e che non costi 20 euro solo per vedere la mia faccia.
Poi per me scrivere è una cosa seria. Un giorno un libro lo pubblicherò(spero) ma magari sarà sulla vita da chef e non sulle ricette che uno chef crea.

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Gianni:
Viste le due esperienze da concorrente hai notato differenze tra Magnolia ed Endemol?

Più che con chi mette i soldi (le due case produttrici che hai citato) hai a che fare con un gruppo di persone che spesso cambiano datore di lavoro ogni tre mesi. Funziona così, gli autori, i registi, i ragazzi della produzione, almeno su Milano son più o meno quelli (parecchi nostri autori o altro personale lavora o ha lavorato per grandi produzioni da Xfactor a 4 ristoranti) poi vengono affidati degli incarichi. Quindi molti che lavoravano per Magnolia li ho ritrovati adesso che la produzione è passata ad Endemol. Se c’è qualche differenza io non me ne sono accorto, forse son solo più organizzati oggi, ma credo che sia normale dopo 8 stagioni e svariati spin off. Ormai è un programma rodatissimo a livello di meccanismi di produzione.

Marisa:
Stai seguendo masterchef 8? Cosa ne pensi delle ultime eliminazioni? Chi vincerà secondo te?

Abbastanza deluso dalle ultime settimane, soprattutto per le eliminazioni. Personalmente tifavo proprio per Federico e Salvatore. C’est la vie… vedo un podio con Guido e Gloria, non saprei chi mettere come terzo, visto che gente che per me andava eliminata alla prima puntata sta ancora dentro.

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Francesco:
Ti seguo molto, ma è vero che hai avuto proposte oscene?

Eh si, è vero. Ma la cosa allucinante è come questa faccenda si sia trasformata in una sorta di fake news virale: da una semplice battuta che un regista di film hard mi ha fatto su twitter, sono arrivato a diventare l’erede di Rocco Siffredi per alcuni giornali (anche seri!). Questo episodio mi ha fatto prendere coscienza di come le cose che leggiamo tutti i giorni devono essere filtrate, analizzate per bene e approfondite, perché si rischia di prendere clamorose cantonate. (saluto comunque il numeroso pubblico sia femminile sia maschile che continua a deliziarmi con foto intime tutt’oggi, devo essere un sex symbol e non me ne rendo conto…)

Giovanni:
Come ti vedi tra 10 anni?


Vecchio! Haahha no scherzo, non lo so. Magari più stabile, forse un po’ più ricco spero (non solo di soldi), di sicuro più saggio.

Samuele: Qual è il piatto che più ti rappresenta?


Così su due piedi? L’impepata di cozze

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Grazie Ivan!

Fabio M.